Esperienze Lavorative e Formazione
Il mio percorso formativo è iniziato 20 anni fa, quando ho deciso di iscrivermi al Corso di Laurea Triennale in Scienze Psicologiche. Dopo essermi laureata a pieni voti, ho proseguito gli studi frequentando il corso di Laurea Magistrale, conseguendo con lode il titolo di Psicologa Clinica.
Dopo la laurea ho completato una Scuola di Specializzazione quadriennale in Psicoterapia ad orientamento umanistico-relazionale ottenendo l’abilitazione allo svolgimento della professione di Psicoterapeuta.
A seguito della formazione in Psicoterapia mi sono specializzata in Psicoterapia del Trauma attraverso training ufficiali nell’ambito della psicoterapia sensomotoria, ottenendo la certificazione di primo livello in “Psicoterapia per il trattamento del trauma” e di secondo livello in “Psicoterapia per le ferite relazionali e dello sviluppo”. La partecipazione ad altre masterclass riconosciute in ambito internazionale mi ha consentito di integrare diversi approcci che utilizzo nell’attività clinica, tra cui: Psicoterapia Bioenergetica, Mindfulness, Imago Therapy, Gestalt, Analisi Transazionale, Internal-Family-System, tecniche corporee ed immaginative ed il lavoro sulla dissociazione traumatica secondo il modello di J. Fisher.
Ho fatto esperienze in ambiti diversi:
- Servizio di Neuropsichiatria Infantile e Adolescenza dell’AUSL di Reggio Emilia.
- Servizio di Neuropsicologia Clinica e Disturbi Cognitivi dell’Arcispedale S.Maria Nuova di Reggio Emilia
- Comunità terapeutica di accoglienza per tossicodipendenti, CEIS di Reggio Emilia.
- Dipartimento di Salute Mentale Adulti, CSM dell’AUSL di Parma
- Azzardo Point, servizio di cura di persone con disturbo da gioco d’azzardo
Ho collaborato con diverse Cooperative e Associazioni:
- Associazione scientifico-culturale CESPES
- Cooperativa Sociale Sottovoce
- Associazione sportiva educatori ACTIVA
- Società Cooperativa Sociale Progetto Crescere
- Cooperativa Papa Giovanni
Attualmente lavoro come psicologa e psicoterapeuta a Reggio Emilia, mi occupo di adulti, giovani adulti e adolescenti, accompagnando le persone nella gestione di periodi critici e di cambiamento, attraverso incontri di sostegno psicologico, consulenza e psicoterapia. I percorsi che offro sono indicati per aiutare le persone ad essere più consapevoli di sé, delle proprie emozioni, pensieri, e delle proprie modalità di interagire con gli altri. Mi occupo di condizioni cliniche come: ansia, depressione, disturbi di personalità, ferite dell’attaccamento, disagio emotivo, bassa autostima, autolesionismo, insicurezza, problemi relazionali e/o di coppia, disagio adolescenziale, pensieri intrusivi, ed altro.
Se stai cercando Psicologi a Reggio Emilia o stai valutando di iniziare un percorso con uno Psicologo a Reggio Emilia, e vuoi avere più informazioni, chiamami e avrò il piacere di condividere con te domande, dubbi, perplessità, curiosità. La telefonata non impegna a fissare un appuntamento e non vincola in alcun modo ad iniziare un percorso, in alternativa puoi scrivermi su whatsapp o tramite l’indirizzo mail che trovi nella sezione dei contatti.
Decidere di iniziare una psicoterapia, lo comprendo, può intimorire una parte di te, ma se sei arrivato/a fino a qui il primo passo lo hai già fatto, ed era quello più difficile.
Mission
Nel corso della mia esperienza professionale e personale, mi sono resa conto che molti disagi esprimono una sofferenza comune, quella di NON ESSERE STATI VISTI.
Non essere visti riguarda i nostri bisogni più profondi: dal non essersi sentiti apprezzati, valorizzati, amati, al non essersi sentiti importanti, ascoltati, compresi, rispettati. Non essere visti riguarda anche l’essere cresciuti troppo in fretta, responsabilizzati precocemente, non aver potuto essere bambini. Vuole anche dire essere stati umiliati, criticati, rimproverati, non incoraggiati abbastanza, non sostenuti, o essere cresciuti soli. In altri casi non essere riconosciuti significa essere stati visti troppo, quando mancano i confini relazionali ci si sente invasi, non rispettati nel proprio spazio. Allora, diventa difficile esprimere le proprie necessità, manifestare la volontà individuale, dire NO, prevale la spinta a compiacere.
Ritengo che la psicoterapia sia una grande carezza per curare tutte queste ferite, per questo nel mio lavoro rivolgo particolare attenzione e cura a creare uno spazio in cui le persone si sentano accolte, ascoltate e accettate senza giudizio.
Un noto psicoterapeuta statunitense scrive così:
<< Sebbene siano in vigore molte espressioni per definire il rapporto terapeutico (paziente/terapeuta, cliente/consulente, analizzando/analista, cliente/facilitatore, o il più recente – e di gran lunga il più ripugnante – utente/fornitore), io preferisco pensare ai miei pazienti e a me stesso come a compagni di viaggio, un termine che abolisce le distinzioni tra “loro” (coloro che soffrono) e “noi” (i guaritori) >>.
ECCO, è con questa premessa e cornice che accolgo nuove persone nella mia stanza di terapia, in un incontro che è soprattutto umano, dove cadono le barriere tra il medico ed il paziente.
Un incontro che può restituire la capacità di fidarsi e affidarsi, dopo tante delusioni, ed imparare che la relazione può diventare un posto sicuro in cui esprimersi ed essere finalmente se stessi senza le tante maschere che si indossano nella società. Svolgo il mio mestiere con passione e sono grata di poter accompagnare tante persone nel viaggio alla scoperta di sé stessi, un viaggio in cui hanno l’opportunità di abbracciare le ferite dei loro bambini interiori, allargando la prospettiva con cui guardano passato e presente.
Credo che ciascuna crisi abbia una funzione positiva, poiché è a partire da essa che inizia il cambiamento personale.
Elisa.
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